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Benvenuto!

Un caloroso benvenuto in questo blog tutto dedicato alla BiblioTerapia! Una speciale “Terapia” per la cura di Sé attraverso i libri. In questo spazio troverete tanti suggerimenti di lettura, scrittura e psicologia in grado di aiutarci a comprendere gli stati d’animo, le emozioni e i pensieri che proviamo nella nostra vita e ad interpretarne al  meglio il loro significato.

Se sei un lettore o uno scrittore appassionato o sei soltanto curioso ed interessato a capire meglio te stesso, inizia a seguirmi e vedrai che le parole ti riserveranno delle bellissime ed inaspettate sorprese!

Buon viaggio a tutti!

Angelo Urbano

“Favole al telefono” di Gianni Rodari

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Non c’è nulla di più rassicurante per un bambino dell’addormentarsi circondato dall’amore di mamma e papà. Una coperta rimboccata, un bacio sulla fronte, l’augurio per i sogni più belli. I bimbi più fortunati possono anche godere dell’ascolto di una favola: principesse salvate dai draghi o eroi che combattono mostri cattivi. A volte capita, però, che non tutti i genitori possano approfittare di questi momenti di calore e unione familiare. Tra i più svariati motivi, uno in particolare impedisce ad un papà di salutare per la notte la sua bambina. Il ragionier Bianchi, infatti, a causa del suo lavoro di rappresentante di commercio, è costretto a lavorare in giro per l’Italia quasi per l’intera settimana, potendo rientrare a casa soltanto la domenica. Un tempo troppo breve per mostrare alla sua adorata figlia tutto il suo amore e la sua devozione. Ma, come dice il proverbio, la necessità aguzza l’ingegno e l’arguto papà riesce a trovare un metodo alternativo per far sentire la sua presenza accanto al letto di sua figlia. DRIN DRIN DRIN “Pronto? Sei tu, papà! Ti prego, raccontami una favola anche stasera.” E allora ecco spuntare dalla cornetta topolini da fumetto, palazzi di gelato, donne che contano gli starnuti, cappuccetti gialli, per non dimenticare il mitico Giovannino Perdigiorno che ne combina proprio una al giorno o Alice Cascherina che casca a terra ogni mattina. Insomma, una miriade di personaggi e bizzarre situazioni in grado di stimolare le più fervide immaginazioni ma, al contempo, infondere preziosi insegnamenti di vita. Si affrontano, così, tematiche importanti per la crescita ed il vivere comune. Tolleranza, comprensione e rispetto per gli altri, giusto per citarne alcune. Perché l’educazione non passa soltanto dall’imposizione o da una rigida assegnazione di regole. L’uso della fantasia in ambito infantile, e non solo, si rivela uno strumento molto più efficace del mero insegnamento dottrinale. Un concetto che Gianni Rodari, celebre scrittore e pedagogista italiano, mai dimenticato e ancora vivo nel cuore di molti lettori cresciuti a pane e Favole al telefono, ha intuito fin da subito e trasmesso nei suoi scritti, per nulla banali o puerili. Per celebrare, nel centenario della sua nascita, questo immenso maestro di vita, lasciamo spazio al bambino che è in noi e, proprio come la figlia del ragioniere, attendiamo quel trillo di telefono che ci rassicurerà nella solitudine e ci unirà nella lontananza. Perché, quando la vita separa, i legami autentici restano e crescono, anche attraverso il filo di un telefono.

Angelo Urbano